Innovazione e legislazione: benefici del dialogo fra industria e autorità competenti

Il 5-6 ottobre 2017, a Ispra (VA) sul lago Maggiore, ECSIN ha partecipato al workshop organizzato dal JRC e dal RIVM per il progetto europeo NANOREG2 sul tema “il grado di preparazione dei regolatori all’innovazione nanotecnologia”. Lo scopo del workshop era discutere di come l’innovazione sia gestita attualmente dai diversi attori, dei bisogni dei regolatori, e gli strumenti necessari a coprire queste necessità. Il workshop ha visto l’attiva partecipazione di circa 60 rappresentanti di industria, regolatori, e ricercatori, che hanno assistito a 3 diverse sessioni e hanno discusso in piccoli gruppi i temi dell’evento.

Il tema centrale, il grado di preparazione, può essere tradotto come un approccio che permetta ai regolatori di individuare con ampio anticipo l’innovazione tecnologica in arrivo. Questo consente la valutazione critica del quadro normativo, e la programmazione di azioni per gestire in modo pro-attivo i potenziali problemi delle nuove tecnologie. Al momento, invece, molto spesso le norme vengono definite quando le nuove applicazioni tecnologiche sono vicine al mercato o già in commercio. Questo talvolta causa una modifica drastica del quadro legislativo in cui le aziende operano. Una delle conclusioni principali del workshop è la necessità di una comunicazione sistematica fra industria, regolatori e ricerca lungo tutto il processo d’innovazione (ad es., fin dalle prime fasi di sviluppo di un prodotto destinato al mercato). Ovviamente, il dialogo deve avvenire in un ambiente che garantisca la confidenzialità.

Nell’ambito dell’evento, C. Micheletti, responsabile dell’area analisi di rischio e affari regolatori di ECSIN, ha presentato un sistema (il Foresight System, sviluppato nell’ambito del progetto NANoREG) per valutare gli impatti di potenziali applicazioni di nanomateriali e nanotecnologie ben prima che queste raggiungano il mercato. Questo sistema, oltre ai regolatori, può beneficiare anche l’impresa, dando indicazioni su quali siano le innovazioni meno problematiche su cui investire, ed in una prospettiva più generale, contribuendo alla certezza normativa permettendo l’ottimizzazione delle risorse per la ricerca e sviluppo.

La presentazione può essere scaricata qui.


Webinar gratuito sul Safe-by-Design organizzato dal progetto NANOREG2

Il 24 ottobre 2017, dalle 13:00 alle 16:30, il progetto NANOREG2 organizza un webinar (in inglese) a partecipazione aperta e gratuita, dedicato alla presentazione dell’approccio Safe-by-Design (SbD) per le aziende innovative.

L’approccio SbD può essere definito come un metodo di gestione dell’innovazione che integra aspetti legati alla sicurezza dei nanomateriali fin dalle prime fasi del processo (ad es. l’ideazione, o la scelta del materiale), combinando funzionalità e sicurezza. Il progetto NANOREG2, assieme ad altri progetti di ricerca europei, ha sviluppato e sta sviluppando strumenti che già ora si possono utilizzare in azienda. Maggiori informazioni sul SbD si possono trovare sul sito del progetto, e nel video.

Il programma prevede 3 sessioni di 1 ora. La prima sessione è dedicata al concetto di SbD, la seconda sessione è dedicata agli strumenti a disposizione (alcuni solo a livello di ricerca, altri a livello quasi commerciale). Infine, la terza sessione vede invece la presentazione di riflessioni sul futuro del SbD.

Invitiamo quindi le aziende interessate a partecipare, registrandosi gratuitamente al seguente sito: http://www.nanotechia.org/events/safe-design-nanomaterials-webinar


Giovedì 19 ottobre 2017 il dott. Erik Tedesco parlerà di valutazione di efficacia e sicurezza di nanomateriali in nutraceutica e cosmetici, nell'ambito della giornata di formazione "Cosmetici e Integratori: normative e tecniche analitiche", organizzata da ECAMRICERT in collaborazione con l’Ordine Interprovinciale dei Chimici del Veneto. La presentazione conterrà elementi di valutazione biologica dell'efficacia di assorbimento di principi nutraceutici, utilizzando il modello digestivo umano in vitro sviluppato dal laboratorio ECSIN sulla base delle raccomandazioni della Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA). Inoltre, saranno descritti test in vitro per la valutazione dell'efficacia organo-specifica, come ad esempio l'attività anti-infiammatoria nella prostata, o l'attività antiossidante per il fegato. Per quanto riguarda l'utilizzo di nanomateriali nei cosmetici, la valutazione di efficacia con test in vitro è possibile utilizzando modelli alternativi di pelle umana ricostruita, e valutando effetti come l'anti-aging, la produzione di collagene, oppure l'effetto antiossidante ed anti-infiammatorio. La locandina con il programma completo può essere scaricata qui.